I dintorni del rifugio Valgravio trasmettono un’energia pazzesca ve lo garantiamo. Cammina in silenzio, respira profondamente e non ti sarà difficile percepirla. I colori degli alberi prendono le sfumature delle stagioni passando da un verde acceso della primavera fino ad un arancione dorato della stagione autunnale. L’inverno porta via le foglie e i colori regalando al sottobosco una soffice coperta di neve bianca. Il Rifugio, costruito nel 1928, venne distrutto ad opera dei soldati tedeschi e rimesso in piedi ed ampliato nel dopoguerra. Oggi dopo anni di storia e vicissitudini è diventato una tappa fissa per chi vuole trascorrere un weekend di relax tra passeggiate alla scoperta del Parco Orsiera e veri e propri trekking nella natura come il Giro dell’Orsiera. Ad accoglierti, una volta arrivato, ci sarà il gestore Mario Sorbino con la sua cucina casalinga a base di piatti tipici della tradizione montana valsusina e Luce, l’amorevole mascotte del Rifugio.

Il rifugio è composto così: al piano di sotto troverai la sala da pranzo e la cucina e al piano di sopra le camere con 32 posti letto per la notte, suddivisi in camerette con letti a castello. Nella bella stagione puoi approfittarne e mangiare fuori sui tavoli nel terrazzino antistante all’ingresso ma ti consigliamo di prenotare sempre con un pò di anticipo, in fondo ti lasciamo i recapiti per contattare il gestore. A due passi dal rifugio su di una palina è indicata la presenza di una cascata, tre minuti a piedi e ti troverai di fronte alla Gran Guarf che finisce per tuffarsi in una bellissima pozza di acqua verde smeraldo. Una libidine nelle calde giornate estive. Ogni volta che facciamo visita al Valgravio ci sediamo qua ad ascoltare il suono riparatore dello scroscio d’acqua, un toccasana per lo spirito, aspettando la stagione estiva per venire rinfrescarci nelle sue acque.

Curiosità

Tra le innumerevoli sorprese che nascondono questi boschi poco distante dal rifugio vi è una pietra con delle particolari incisioni rupestri a forma di croci. Al centro potrai osservare una grossa fenditura, segno di un tentativo di scasso, alla ricerca forse del misterioso tesoro dei monaci della vicina certosa di Montebenedetto, che pare si dilettassero a giocare con delle bocce in puro oro.

Mappa

Come arrivare al Rifugio Geat Valgravio

I sentieri che permettono di raggiungere il Valgravio sono sostanzialmente tre:

1.Da Ardet – Difficoltà E (1.40h)

Da San Giorio sali verso Borgata Città, superando le frazioni PognantGrangia e appunto Città, fino ad arrivare ad Ardet dove termina la strada.
Da qui continua a piedi fino al rifugio lungo il sentiero n.512. La mulattiera ampia e piacevole, risale il vallone regalando di tanto in tanto piacevoli vedute sul Monte Salancia. Oltrepassati i ruderi dei casolari di Passet tieni la sinistra seguendo le indicazioni. Lascia a destra la deviazione per Cortavetto e Travers a Mont e continua i leggeri saliscendi sulla bella mulattiera fino ad arrivare al rifugio.

2. Da Cortavetto – Difficoltà T (1.00h)

Da San Giorio sali verso Borgata Città. Al bivio svolta a destra verso Cortavetto, dove puoi lasciare la macchina (nel periodo invernale la strada è chiusa al traffico e bisogna parcheggiare a Città). Sulla destra trovi le indicazioni per raggiungere il paradiso delle rane e il Rifugio Toesca, ma tu tieniti a sinistra seguendo le indicazioni per il Valgravio e una volta oltrepassata la borgatina Travers a Mont prosegui lungo il Sentiero dei Franchi per circa 1 oretta camminando su un sentiero quasi del tutto pianeggiante, ideale anche per i bambini.

3. Dalla Certosa di Montebenedetto – Difficoltà E (1.45h)

Percorri la statale SS24 fino a dopo Sant’Antonino dove vi è il bivio per Villar Focchiardo. Segui poi le indicazioni per la Certosa di Montebenedetto e alla fine della strada lascia l’auto e prosegui a piedi. Una volta arrivato alla certosa svolta a sinistra iniziando a risalire una bella mulattiera immersa nella faggeta. Percorri il sentiero 506 fino a raggiungere la radura “Pra dou Sap”. La meta è ormai vicina, il sentiero continua pressoché pianeggiante (Sentiero dei Franchi). Tieni la destra discendendo brevemente verso il torrente Gravio, e attraversa la passerella. Il rifugio è in vista: un breve tratto di sentiero tra i larici ti condurrà infine al Rifugio.

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Cosa fare nei dintorni

Rifugio Valgravio

Il Rifugio Geat Valgravio è un tesoro nascosto nel Vallone del Gravio tra antiche borgate boschi di faggi e altissimi larici, rocce ricoperte di muschio, torrenti e celate cascate con pozze cristalline dai riflessi verde smeraldo.