Curioso e adatto a tutti, il sentiero dei Gufi di Venaus,  è un percorso che in poco più di un’ora e mezza ti permette, con un pò di fortuna, di ammirare diverse specie di rapaci come gufi, allocchi e civette in totale libertà e nel loro habitat naturale.

Il trekking non è impegnativo, dura circa 1.40 tra andata e ritorno, il punto di partenza è all’ingresso del paesino di Venaus.
Siamo in Val Cenischia, una diramazione della Valle di Susa.

 

 

Il sentiero è molto ben segnalato. Durante tutto il percorso si possono vedere delle paline informative che raccontano le caratteristiche e le abitudini degli animali che popolano questi boschi, in particolar modo dei rapaci.
Un’idea interattiva anche per i bambini che potranno così, oltre che fare due passi all’aria aperta, anche imparare qualcosa in più queste meravigliose creature.

 

Sentiero dei Gufi Basso

 

Il sentiero si snoda nel bosco fino alla cappella Titabo (850mt) dove finisce il percorso.
Lungo il tragitto si incontrano diversi ruscelli e cascate davvero scenografiche che regalano bellissimi scatti.

 

Sentiero dei Gufi Basso

 

Si cammina con i nasi all’insù facendo attenzione ad ogni minimo rumore, mi raccomando, silenzio e occhi bene aperti.

 

Sentiero dei Gufi Basso

 

Alla fine del sentiero è presente un’area picnic con tavoli, non ci sono però fontane quindi è bene tenere a mente di portarsi dietro dell’acqua.

Trattandosi di un sentiero nella natura non è detto che durante la passeggiata si riesca sempre ad avvistare i gufi.
Perché ciò accada occorre avere molta pazienza. I gufi sono animali molto riservati, amano uscire al calar del sole e prediligono le ore dell’imbrunire in estate.

 

Sentiero dei Gufi Basso

 

Lungo questo sentiero, il sentiero dei Gufi Basso è possibile trovare soprattutto allocchi, mentre c’è un secondo percorso dedicato sempre ai gufi, quello dei Gufi Alto che parte da Bar Cenisio dove si concentrano principalmente i gufi, civette e picchi neri.

 

Sentiero dei Gufi Basso

 

D’autunno il sentiero regala una tavolozza di colori arancione intensi, d’estate e in primavera i piccoli richiamano i genitori al nido e d’inverno può essere una meta ideale per una ciaspolata facile anche in notturna.