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Escursioni in Val di Susa: il giro delle certose di Banda e Montebenedetto

Un meraviglioso anello delle certose che ti porterà alla scoperta di antichi sentieri percorsi per anni dai monaci certosini stabilitisi qui sulle alture di Villarfocchiardo in Val di Susa.

Escursioni in Val di Susa: giro delle certose di Banda e Montebenedetto

Dettagli escursione

Partenza: Certosa di Banda  ( 670 m)
Arrivo : Alpe Mustione (1663 m) possibili anche anelli intermedi ad Adret (1040 m) o Rifugio Valgravio (1390 m)
Dislivello: 318 m
Difficoltà: E escursionistico
Percorribilità : dalla primavera fino all’autunno

Correva l’anno 1197 quando a Villarfocchiardo si insediarono i primi monaci certosini alla ricerca di un rinnovamento spirituale e del ritrovamento dell’antico rigore monastico fatto di solitudine e preghiera. Ottennero il permesso da Tommaso I di Savoia di stabilizzarsi a “Monti Benedicto” per costruire una nuova certosa. 

I monaci certosini erano dediti al silenzio e alla contemplazione, pregavano in solitudine nelle loro celle, piccole casette in pietra con giardino, dove erano soliti trascorrere le giornate pregando, lavorando e mangiando (niente carne ma pane, verdure, formaggio e talvolta pesce, uova ed un poco di vino) senza aver alcuna interazione con i confratelli se non per i canti di chiesa, la passeggiata settimanale fuori dalla certosa e la domenica, quando si condivideva il pasto tutti insieme ma pur sempre in rigoroso silenzio.

La vita a Montebenedetto scorse al lento e cadenzato ritmo delle stagioni per ben 300 anni fin quando un consistente straripamento dei rii che circondavano il complesso danneggiarono irreparabilmente l’intera struttura rendendola inagibile. Fu così che nel 1498 i monaci furono costretti a spostarsi poco più a valle, a Banda, in una grangia risalente ai primi anni del 1200 che tuttavia non assunse mai del tutto l’aspetto di una vera e propria certosa.

Certosa di Banda

La permanenza dei monaci a Banda durò poco più di 100 anni dopodiché si spostarono prima ad Avigliana alla chiesa della Madonna delle Grazie ed infine alla Certosa Reale di Collegno complesso voluto dalla duchessa di Savoia Madama Cristina innamoratasi della solenne Grande Chartreuse a Saint-Pierre-de-Chartreuse (casa madre dell’ordine dei certosini), qui i certosini si stabilirono definitivamente fino allo scioglimento dell’ordine religioso.

Certosa di Banda

Descrizione itinerario ad anello

Questo bellissimo anello ripercorre, passo dopo passo i sentieri dei frati certosini, attraversa boschi di faggi e castagni andando a toccare entrambe le certose: Banda e Montebenedetto fino a salire al Rifugio Geat Valgravio e oltre fino al Pian delle Cavalle, nel caso non volessi fermarti prima.

Mappa

Certosa di Banda

Si parte da Banda, località posta in una magnifica posizione appena sopra Villarfocchiardo in Val di Susa. Oggi purtroppo la certosa si trova in stato di decadimento ed abbandono ma torniamo per un attimo con la mente a qualche secolo fa dove, abitata da monaci e frequentata da pellegrini, era un importante struttura di preghiera e non solo. Nei campi tutt’attorno veniva allevato il bestiame e coltivati castagni e uva dalla quale si ricavava il vino, tutti prodotti necessari per il sostentamento dei frati.

Attraversata Banda si intraprende il sentiero verso la Certosa di Montebenedetto. Lasciatasi alle spalle la borgata, dopo circa 10 minuti di cammino lungo il sentiero dei castagni, si trova un bivio con l’indicazione del sentiero 512. Sulla palina in entrambe le direzioni è segnalato il Rifugio Valgravio, il nostro consiglio è quello di mantenersi sulla dx seguendo il sentiero 512 facendo così il giro dell’anello in senso antiorario. Il sentiero 523 che ci troviamo di fronte sarà quello dal quale arriveremo alla fine del nostro itinerario.

Mai troppo ripida, la salita si alterna a qualche tratto in piano. Camminando si possono notare i vecchi terrazzamenti utilizzati fino ai primi anni del ‘900 per le colture di alta montagna, qui gli alberi non erano presenti. L’atmosfera di pace  traspira da ogni dove ed è facile lasciarsi cullare da questo silenzio surreale. Ci ritroviamo ben presto a parlare di gnomi e folletti dei boschi, ma questa è un’altra bellissima storia che non tarderemo a raccontarvi..

La borgata di Adret si trova lungo il cammino, ed è un agglomerato di case ancora abitato, comodo per riempirsi di acqua fresca le borracce e riposare un attimo.

Da qui abbiamo 2 scelte: la prima è riscendere seguendo l’indicazione Certosa di Montebenedetto oppure tenere la destra e seguire l’indicazione verso il Rifugio Geat Valgravio.
In un’ora si sale su al rifugio e a parte un breve tratto iniziale in salita il restante tratto è tutto pianeggiante.

Il Rifugio Geat Valgravio

Al Rifugio potrai fermarti a pranzare o riposare al fresco della vicina casacata. Dal Rifugio si attraversa il ponticello di legno che oltrepassa il Rio Gravio e si può discendere sempre costeggiando il Rio Verso la Certosa di Montebenedetto oppure seguire per Alpe Pian Signore e ridiscendere con un altro sentiero verso la certosa allungando di una mezz’oretta.

Allunghiamo all'Alpe Mustione

Se si vuole allungare ancora dal Rifugio si può salire verso l’Alpe Mustione, 50 min circa. Occorre proseguire oltre la cascata e tenere la sinistra al guado del torrentello, ignorando così le indicazioni verso il Rifugio Toesca.

L’alpe Mustione è un pianoro incantevole ricoperto di fiori, ideale per una pausa di relax. Da qui il sentiero è tutto in discesa, si attraversa il ponticello in legno poco dopo gli alpeggi e si torna, costeggiando il rio all’altezza del Rifugio Geat Valgravio, qui come  detto prima o si sale verso l’Alpe Piansignore passando dall’interno o si prosegue fino alla certosa di Montebenedetto costeggiando il rio. 

Alpe Mustione

La Certosa di Montebenedetto

La certosa di Montebenedetto è stata restaurata tra il 1987 e il 2000 ad opera dell’Ente Parco Orsiera Rocciavré oggi è ancora visibile la chiesa ed il nucleo principale. Tutt’intorno, un percorso ad anello breve con 8 pannelli informativi racconta l’antica storia ed i resti dell’abbazia.

Azienda Agricola Giovale Manuel

All’interno della certosa, nel periodo che va da fine maggio a metà ottobre potrete acquistare i formaggi dell’azienda agricola Giovale Manuel. Non potete perdervi il loro gelato spettacolare! Ma anche: latte fresco, burro d’alpeggio, tomini freschi, tome stagionate, robiole, paglierine e chi più ne ha più ne metta. Nel restante periodo dell’anno li trovate nel loro punto vendita a Borgone o alla Pagoda, l’ agrimercato coperto di Villardora.

Formaggi Val di Susa

La Foresteria

Sempre all’interno del complesso un’area è dedicata alla Foresteria, con 23 posti letto, cucina comune, servizi igienici e acqua calda ad uso turistico per Prenotazioni o Maggiori informazioni qui

Il rientro a Banda

Per il ritorno si prende il sentiero che, uscendo dal cancello della certosa prosegue dritto. Dapprima è il 524 poi attraversato il rio Molesecco su un caratteristico ponte in muratura diventa il 523, qui una palina indica la direzione Certosa di Banda. Inizialmente si percorre una mulattiera panoramica quasi del tutto pianeggiante con una splendida vista sulla Val di Susa e su Torino, dopo, il sentiero scende ripido inoltrandosi nel bosco fino ad arrivare al guado del Rio Gravio. Via scarpe e calze e si attraversa, piedi nell’acqua.

Siamo quasi giunti al termine del nostro splendido cammino, tra poco incontreremo la prima palina del bivio incontrata alla partenza dell’anello e anche se la giornata è stata lunga abbiamo potuto ammirare paesaggi incredibilmente ricchi di storia e di fascino.

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Ciao siamo Arianna e Alessandra
autrici del blog Visit Val di Susa ti portiamo alla scoperta di questa bellissima valle tra le meravigliose montagne, i paesini storici e la sua gastronomia genuina.

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