In alta Valle di Susa il Forte di Exilles si erge sull’antico abitato di Exigomagusnel, oggi Exilles. É un forte di costruzione molto antica, che è stato negli anni più volte distrutto e ricostruito.

Nel 1943, e per molti anni successivi, il Forte fu completamente abbandonato, ma ora, grazie ad un intervento di ristrutturazione, è possibile visitarne gli interni. Attualmente l’apertura è limitata soltanto al periodo estivo, quindi consigliamo di informarsi sugli orari che ci sono presenti sul sito.

Chiunque si avvicini ad Exilles non può fare a meno di notare quanto il forte sia in una posizione incredibilmente strategica. Questa costruzione è uno dei più importanti sistemi difensivi della Val di Susa utilizzato negli anni passati anche come prigione.

 

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"Apparentemente tutto è tornato normale. In realtà è tutto cambiato…perché il paesaggio del cuore non resta mai uguale a se stesso. E’ un movimento continuo che nessuno può arrestare… Non ho idea di cosa ci riservi il futuro, però voglio vivere il presente più intensamente possibile. Il mio scopo ultimo non è quello di conquistarmi il lieto fine, bensì quello di avere una ‘mente lieta’." #fortediexilles #valsusa #exilles #cortile #igturin #ig_turin_ #ig_piedmont #igcapturesclub #ig_fotoitaliane #igfriends_italy #igfriends_piemonte #amazing_captures #agvinature_favorite #beautifulphoto #estate2014 #gf_italy #loves_piemonte #master_shot #mostrafotografica #photo_of_italy #panoramicphoto #torinoèlamiacittà #torinomonamour #vsconature

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Attraverso una strada di accesso in salita si arriva al ponte e al portone di ingresso, oggi però si può utilizzare il comodo e panoramico ascensore in vetro. La visita si svolge accompagnati da una guida, percorrendo un itinerario tra sotterranei, sottotetti e carceri.

 

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Ma il Forte di Exilles deve la sua fama anche alla Maschera di Ferro. É certo infatti che, il misterioso prigioniero venne tenuto rinchiuso  proprio in questa fortezza dal 1681 al 1687.

Il mistero della Maschera di Ferro e della sua identità si confonde ancora oggi tra storia e leggenda.

 

Storia: i documenti reali e le testimonianze

Ci sono documenti che attestano l’effettiva esistenza di un prigioniero con un panno di velluto nero assicurato sul viso da delle cinghie metalliche (da qui il nome della Maschera di Ferro).

C’è la testimonianza di Voltaire, che imprigionato nella Bastiglia per breve tempo, venne a sapere dalle guardie di questo misterioso ospite a cui veniva offerto un trattamento di favore: cibo scelto e abbondante, vestiti costosi, possibilità di tenere in cella libri e persino un liuto.

 

 

Una ricerca dello stesso Voltaire, ha portato a scoprire che la persona chiamata la Maschera di Ferro è deceduta nel 1703 ed è stata seppellita nel cimitero di Saint-Paul-des-Champs a Parigi con il nome (molto probabilmente finto) di Marchiergues o Marchioly.

Nella storia esistono inoltre diverse testimonianze che riportano come La Maschera di Ferro sia stata scortata fino alla fortezza di Pinerolo da più di 50 moschettieri francesi, in seguito trasferita al forte di Exilles, dopo nel Fort Royal (su un’isola vicino a Cannes) e infine nella Bastiglia, dove si pensa visse gli ultimi anni della sua vita.

Molto curioso è il fatto che la Maschera di Ferro, insieme ad un’altro prigioniero non identificato con certezza, ha sempre seguito Saint-Mars nei suoi spostamenti. Saint-Mars era il governatore della Fortezza di Pinerolo, nel momento dell’arrivo del misterioso detenuto, e da quel momento in poi, lui e la Maschera di Ferro non si sono mai separati.

Un altro documento storico, che prova l’esistenza della Maschera di Ferro, è una lettera del ministro francese della guerra, Marchese di Louvois, al governatore della fortezza di Pinerolo in cui impartisce severe istruzioni sul trattamento da riservare al detenuto mascherato, che doveva essere trattato in maniera “speciale, con trattamenti di favore, così come descritto dalle guardie che avevano parlato con Voltaire alla Bastiglia.

C’erano inoltre istruzioni sulle interazione della Maschera di Ferro, infatti non poteva parlare con nessuno, con pochissime eccezioni: con un confessore, ma solo in confessione in modo che ci fosse il segreto confessionale su quanto rivelato; con l’ufficiale comandante della guardia quando doveva chiedere qualcosa che riguardava la sua detenzione o ai suoi bisogni e con un medico se si fosse ammalato.

Poteva inoltre togliersi la maschera per dormire e per mangiare, ma solo se si trovava da solo. Un altro grande privilegio di cui godeva era quello di poter fare delle brevi passeggiate nel cortile della fortezza e in seguito del forte, ma sempre con la Maschera di Ferro e ben sorvegliato.

 

Chi era la maschera di ferro?

Questi sono fatti documentati in modo abbastanza certo da lettere, registri e testimonianze raccolte presso gli ufficiali preposti alla sorveglianza e riportate da cronisti dell’epoca. La sua identità invece rimane ancora oggi un mistero perso nella leggenda. La ricerca su chi fosse realmente la Maschera di Ferro si complica ulteriormente, in quanto pare fossero state messe in giro diverse voci sulla sua identità, proprio per creare confusione e rendere tutte le informazioni, anche quelle vere, poco credibili e incerte.

 

 

Il gemello

La leggenda più conosciuta, è sicuramente quella che vede nella Maschera di Ferro un gemello o un fratellastro di Re Luigi XIV, occultato per evitare eventuali contestazioni al trono. Questa infatti è la conclusione del mistero secondo Voltaire e che anche Alexandre Dumas riprese quando scrisse il famoso romanzo sulla Maschera di Ferro.

Questa ipotesi, in realtà, è poco plausibile in quanto all’epoca, il parto di una regina era quasi considerato una cerimonia pubblica, con tanto di protocollo di corte: ad assistere all’evento c’era il medico di corte, una o più levatrici, il personale addetto alla regina partoriente, le dame di compagnia, gli ufficiali della camera e probabilmente anche altre persone. Oltre a tutti i testimoni che assistevano alla nascita, l’evento veniva riportato su un registro di corte, per cui sarebbe stato molto difficile mantenere il segreto della nascita di un gemello o di una gravidanza segreta nel caso di un fratellastro.

Non c’è nessuna informazione a favore di questa teoria, pare per cui una leggenda senza fondamento.

 

Il figlio illegittimo di Luigi XIV e il mistero del biglietto

Un’altra leggenda narra che la Maschera di Ferro sia il Conte di Vermandois, Luigi di Borbone: uno dei figli illegittimi di Luigi XIV, avuto con la Madamoiselles de La Valliére.

Questa ipotesi sarebbe sostenuta da un documento storico, il documento di Fréron, e da un biglietto trovato in una cella della fortezza che afferma:

Sono Luigi di Borbone, Conte di Vermandois, nominato grande ammiraglio di Francia. Una sciocchezza mi ha fatto rinchiudere nel castello di Pinerolo poi nelle isole di S. Margherita e infine alla Bastiglia dove finirò con tutta probabilità il corso della mia triste vita.

Ho già tentato più volte di farmi riconoscere, tuttavia non ci sono riuscito; così scrivo queste poche parole che nascondo in un buco della mia cella, nella speranza che in seguito il caso lo faccia conoscere agli uomini.

Ho scritto e nascosto questo foglio il 2 ottobre del 1701, alle sei di sera, giorno e ora che corrispondono a quelli della mia nascita. Mi devono cambiare la stanza, così voglia il cielo che i miei desideri siano accolti. Firmato: Luigi di Borbone, conte di Vermandois, il più infelice degli innocenti.

Nonostante questa teoria sia sostenuta da questi due documenti è ritenuta solamente una leggenda, in quanto non c’era nessun valido motivo per imprigionare Luigi di Borbone, infatti non era l’unico figlio illegittimo di Luigi XIV.

Inoltre per la storia è sicuro che il conte di Vermandois morì nel 1683 nella battaglia delle Fiandre. Per questo si pensa che il mistero del biglietto sia in realtà una delle tante false piste seminate da chi voleva diffondere false informazioni sulla Maschera di Ferro e così creare confusione sulla sua identità.

Queste sono solo due delle tante ipotesi avanzate su questo mistero nel corso del tempo. Infatti nonostante sia provata l’esistenza della Maschera di Ferro nella storia, la sua identità rimane leggenda.

Il mistero dell’identità della Maschera di Ferro rimarrà sempre a metà tra leggenda e storia, in quanto tutte le teorie hanno alcune informazioni a favore e alcune contro. Purtroppo soltanto una conclusione sembra sicura: tutte le false voci e la disinformazione attuata a quel tempo si sono rivelate efficaci. Ancora oggi, nessuno è riuscito a capire la verità e a restituire la vera identità alla Maschera di Ferro.

 

Il Forte negli ultimi anni ad oggi

Il forte diventato fortezza militare ospitò negli ultimi anni il battaglione 3° Reggimento degli alpini. Fu disarmata nel 1915 e venne definitivamente abbandonata dai militari l’8 settembre 1943, dopodiché negli anni 2000 venne totalmente ristrutturata a carico della Regione Piemonte e riaperta al pubblico.  

Nello spazio delle “Cannoniere” si trova l’Area Museale delle Truppe Alpine dove è possibile ammirare, in teche di cristallo, le uniformi che ricostruiscono la storia degli Alpini. Ogni uniforme è indossata da un soldato di pietra, fatto della stessa roccia del Forte.

 

 

Nel “Bastione Diamante”, invece, ripercorriamo la storia del Forte tramite mappe, piante, schizzi e disegni. Al centro del percorso, sei plastici sospesi al soffitto rappresentano in tre dimensioni l’evoluzione architettonica della struttura. Un lungo percorso a spirale scavato nella roccia, poi, permette di visitarne tutti i livelli.

 

Informazioni Pratiche

Indirizzo:

Forte di Exilles, 10050 Exilles, (Torino)

Orari:

Il Forte è aperto solo nel periodo estivo (da Giugno a Settembre)

Tariffe:

Ingresso gratuito (si possono visitare gratuitamente la Cappella, il cortile del Cavaliere, la Stanza del Pozzo, il Museo di Architettura Militare e le mostre temporanee al suo interno salva diversa comunicazione) per alcuni itinerari all’interno del Forte è prevista una visita guidata obbligatoria per tutti:

  • Il primo è un itinerario breve della durata di 40 minuti al costo di € 4,00 che prevede la visita guidata obbligatoria alla parte superiore del Forte (i tetti)
  • Il secondo è un itinerario lungo della durata di 90 minuti al costo di € 8,00 che prevede la visita guidata obbligatoria alla parte superiore del Forte (i tetti) e i sotterranei

 

Orari visite 11-12 e 14-16. Info 327 6262304 | assfortexilles@gmail.com

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Siamo Arianna e Alessandra

Autrici del blog Visit Val di Susa.
Ci occupiamo noi stesse di tutto quello che leggerai sul sito: dalla fotografia alla scrittura degli articoli, tutte le nostre passioni le riuniamo qui dentro.