Ferrata Carlo Giorda

Ci sono tantissimi modi per arrivare alla Sacra di san Michele, uno di questi, sicuramente il più originale, è percorrendo la Ferrata Carlo Giorda dedicata ad un appassionato alpinista santambrogese.

Non bisogna essere degli alpinisti esperti per effettuare questa ferrata basta avere un buon livello di allenamento e la giusta attrezzatura.
Se non ce l’hai, per percorrerla, occorre noleggiare un kit da ferrata. Dove te lo diciamo strada facendo 🙂 .

Il percorso inizia in località Croce della bell’Alda (mappa qui sotto) , proprio vicino al parcheggio appena fuori al centro abitato di Sant’Ambrogio e raggiunge la cima del Monte Pirchiriano (962 mt) arrivando direttamente sotto le mura della Sacra di San Michele.

Questa ferrata è meravigliosa sia per l’esposizione panoramica sia per la percorribilità. Come dicevamo è adatta anche per chi è alle prime armi ma non è da sottovalutare la lunghezza, circa 4 ore di percorso.

Dove noleggiare l’attrezzatura

Vicino al parcheggio noterai un piccolo laghetto, il laghetto dei camosci, in primavera e in estate è aperto un locale dove poter noleggiare l’attrezzatura o semplicemente fermarti a bere qualcosa. L’area in questione è gestita da Karma Wild.

Qui potrai anche noleggiare il kit per la ferrata, comprensivo di imbrago, moschettoni e caschetto; altrimenti pupi prenotare il kit a Trekking Sport, negozio di articoli sportivi, sito ad Avigliana, nel comune vicino ad un costo di 8€ ad imbragatura.

Una soluzione alternativa, se hai intenzione di far più spesso questo tipo di percorsi, è quella di acquistare il kit direttamente su Amazon, ammortizzando in un paio di uscite il costo del noleggio.

Caratteristiche del percorso

Come dicevamo il percorso non è particolarmente difficile, ma ciò che complica un po la questione, per chi è alle prime armi, è la durata: stiamo parlando di quattro ore di percorrenza con circa 600 metri di dislivello.

La ferrata ha due vie di fuga: la prima al “Pian Risulet” ( a 640 mt) con sentiero che rientra al comune di Sant’Ambrogio e la seconda al “U Saut du Cin” (850 mt) con ritorno alla frazione San Pietro, una borgata poco sotto la Sacra di San Michele. Entrambe sono ben indicate dalle paline segnaletiche.

Durante il percorso, tra la prima e la seconda via di fuga ci si imbatte in due ponti tibetani della lunghezza totale di 90mt.

Il primo ponte, a pioli, è il più lungo, il secondo con solo una fune centrale su cui camminare è solo di un paio di metri ma è comunque facilmente aggirabile dal basso nel caso non volessi attraversarlo.

Mentre attraversi il primo ponte, presta attenzione perché spesso da quassù si può scorgere un branco di camosci che abita questo versante e che la sera scende ad abbeverarsi al laghetto.

Il punto più scenico è sicuramente l’ultimo tratto quando inizia a intravedersi la Sacra di San Michele, ma tutto il percorso offre una vista infinita su tutta la Val di Susa.

Arrivato in cima, puoi toglierti l’imbragatura e proseguire a destra fiancheggiando la Sacra per poi scendere lungo un sentiero abbastanza ripido che riporta sulla strada carrozzabile, da dove potrai scorgere l’ingresso dell’Abbazia.

Ora che la vetta è conquistata ti consigliamo di rilassarti in uno dei praticelli qui davanti: nelle giornate di sole è meraviglioso stendersi a rilassarsi un po.

Entra poi a visitare la Sacra di San Michele, scopri tutto quello che c’è da sapere, cliccando qui.

Per il percorso ti consigliamo di portare con te uno zaino dove poter mettere: l’imbragatura, una giacca a vento, dell’acqua e il pranzo al sacco da consumare, con vista, prima di proseguire.

Per tornare al parcheggio dalla stradina asfaltata occorre imboccare l’antica mulattiera (cartello indicatore) che passando per la borgata San Pietro, ritorna in paese a Sant’Ambrogio in circa 1.00 h.

Sudore e adrenalina ti regaleranno una giornata davvero indimenticabile con panorami mozzafiato su tutta la Val di Susa.
Certo non si può classificare come un vero e proprio pellegrinaggio…  ma quasi! 🙂

 

Difficoltà: media
Punto di partenza:
Sant’Ambrogio di Torino
Punto di arrivo:
Sacra di San Michele vetta del Monte Pirchiriano (962 m)
Dislivello:
600 mt
Durata:
circa 4 ore
Periodo:
generalmente tutto l’anno, salvo nei periodi di innevamento e ghiaccio, consigliato da aprile ad ottobre

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