Avigliana è un borgo medievale della bassa Val di Susa, pensa che il suo castello è uno dei più antichi del Piemonte e ridotto ormai a rudere sovrasta dall’alto la cittadina e i suoi due laghi. Ti raccontiamo cosa c’è di bello da scoprire qui, in una giornata di meraviglia e gusto, in girula tra storie millenarie e antiche leggende

 

Oggi il centro storico di Avigliana è un delizioso borgo arroccato sul monte Pezzulano che racchiude ancora lo spirito medievale originale, quello che devi fare è approfittare di una giornata di sole e venirne a scoprire la sua storia e il suo fascino, passo dopo passo.

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In origine si narra che il paesino di Avigliana era sviluppato più in basso esattamente dove ora sorge il Lago Grande e che solo una vecchina abitava sulle alture vicino al castello.

Un giorno un povero viandante vagabondo si aggirava tra le case elemosinando cibo e ospitalità. Si trovò però di fronte all’ostilità degli abitanti del borgo che gli chiusero le porte in faccia, tutti tranne l’anziana eremita della collina. Fu così che il giorno seguente aprendo la porta di casa la vecchia signora si trovò di fronte un enorme lago. Il paese venne completamente sommerso insieme all’avidità dei suoi abitanti.

Negli anni a venire il paesello venne ricostruito, questa volta arroccandosi sulle alture dove ora sorge il centro storico.

 

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Avigliana è stata per anni la nostra casa. Qui siamo cresciute e le sue viuzze le conosciamo molto bene!

Amiamo i suoi sali e scendi, le vedute panoramiche, i portoni in legno, le edere rampicanti, i ruderi del castello e le faccine scolpite nei capitelli dei colonnati che sembrano seguirti in silenzio scrutandoti ad ogni passaggio.

 

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Amiamo sederci a gustare un aperitivo in Piazza Conte Rosso e il passeggiare tra strade di ciottoli alla scoperta di chiese e celate torri e se il tempo non manca di sicuro ci allunghiamo fino ai laghi tornando poi qui per goderci una meravigliosa cena in uno dei nostri ristorantini preferiti.

Ma partiamo da capo..

Come arrivare ad Avigliana

In Treno

Avigliana è collegata dalla stazione ferroviaria a Torino, Susa e Bardonecchia. Cliccando qui puoi facilmente calcolare il tuo percorso.
Una volta arrivato alla stazione di Avigliana imbocca Viale Luigi Einaudi e percorrilo fino in fondo oltrepassando la rotondina e girando a destra una volta incrociata via Ailliaud Augusto.
Da qui inizia il Borgo Vecchio.

In Auto

Percorrendo la tangenziale di Torino imbocca la A32 in direzione Traforo del Frejus, ed esci ad Avigliana Centro.

Potrai iniziare e finire il tour sia dai Laghi sia dalla Stazione ferroviaria. Scegli la soluzione a te più comoda in base al tragitto che vorrai fare. Ti raccontiamo di quello che facciamo sempre noi partendo proprio dal fondo di Via Luigi Einaudi lasciando la macchina al parcheggio libero segnato nella mappa (che potrai scaricare più avanti nell’articolo) con il numero 1.

Da qui una volta lasciata l’auto sei già alle porte del Borgo Vecchio.

Cosa vedere ad Avigliana, focus centro storico

Con questo tour partiamo da Via XX Settembre. Qui ti troverai nel bel mezzo dell’antica Via Francigena, guardati intorno perché questa è stata la principale via di passaggio per secoli e secoli. Qui fiorivano botteghe, residenze nobiliari e mercati popolari.

Qui passavano carovane di merci e uomini in pellegrinaggio per Roma.

 

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Casaforte di Beato Umberto III

La prima fermata degna di nota è alla Casaforte di Beato Umberto III. Un ponticello collega la stradina ciottolata alla struttura vera e propria. Questo edificio risale al tardo medioevo e venne costruito a ridosso delle mura, subito dopo la Porta di Santa Maria, dimostrando con molta probabilità una duplice funzione: di residenza e di punto di difesa.

Si ipotizza che fu anche una residenza sabauda nonché luogo di nascita del Beato Umberto III da cui prende il nome.

Entra all’interno del cortile per ammirarne meglio la struttura.

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Piazzetta Santa Maria, Chiesa

Proseguendo per via XX Settembre si incontra la piazzetta Santa Maria che fu la sede del primo mercato cittadino.
Poco distante, seguendo le indicazioni, vi è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, di origini antichissime.
Per la sua posizione, proprio sul passaggio dell’antica strada romana, venne più volte distrutta dai nemici e riedificata, seguendo le sorti del castello.
L’elemento più antico dell’attuale edificio è il campanile.

Casa di Porta Ferrata e Torre Rotonda

Torna alla piazzetta e imbocca via Porta Ferrata che sale ripida verso la Piazza del municipio. Poco dopo la veduta panoramica sulla sinistra, dietro ad un cancello è possibile scorgere una torre molto ben conservata che faceva parte del sistema difensivo della Città.
Di fronte al civico 24 si trova la Casa di Porta Ferrata, un edificio risalente al XIV secolo molto ben conservato. La casa è uno degli esempi più significativi di decorazione medievale di Avigliana.

Casa Cantamerlo

Poco più avanti imbocca via Norberto Rosa fino ad incontrare sulla destra la casa Cantamerlo. La villa prende il nome dal canterino uccello affrescato sulla volta della torre.
L’edificio, con il suo parco è un esempio di residenza neo-medioevale. Al suo interno sono presenti alcuni locali di rilievo quali: la “sala d’armi”, la “sala di rappresentanza” e la “sala del trono”.
La casa appartenne all’avvocato e poeta aviglianese Norberto Rosa nato ad Avigliana nel 1803.

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Castello

Da qui, raggiunto il piazzale panoramico della Fontana del Castello, si imbocca il sentiero sterrato che porta ai ruderi dell’antico maniero.

Risalgono al 574 le prime opere di fortificazione sul monte Pezzulano. Il Castello invece  fu costruito nel 924 dal marchese di Torino Arduino il Glabro. Distrutto e ricostruito numerose volte nel corso della sua esistenza venne raso definitivamente al suolo nel 1691 ad opera del maresciallo francese Catinat.

Anche se del castello è rimasto ben poco se non qualche muro e un buco dovuto ad una palla di cannone, si può godere uno splendido panorama che comprende lo scenario della collina morenica, dei due laghi, della Sacra di San Michele e delle montagne della valle di Susa tra le quali spicca la vetta del Rocciamelone (3538 mt. e tra parentesi se ti piace il trekking leggi qui 7 modi per arrivarci) nel Medioevo ritenuto la montagna più alta delle Alpi.

Chiesa Santa Croce

Proseguendo per Via Norberto Rosa si arriva nella piazza del centro storico. Qui a destra è visibile la chiesa Santa Croce ormai sconsacrata.
L’interno dell’edificio, ora spoglio di arredi sacri, divenuto di proprietà comunale, è sede di mostre e di manifestazioni culturali.

Piazza Conte Rosso - Pozzo

La Piazza Conte Rosso nella quale ti trovi adesso prende il nome da Amedeo VII ed è il cuore dell’Avigliana medievale e di quella attuale essendo allora e oggi sede del Municipio comunale, edificio risalente al 1700.
Gli edifici sono ornati da fregi in cotto come si usava sovente in quei tempi. I portici degli edifici posti sui lati Sud ed Est della piazza hanno una copertura fatta con volte a crociera sorrette da pilastri in pietra decorati da eleganti capitelli con le solite faccine di fanciulli e creature mistiche scolpite qua e la.
Nel bel mezzo della piazza non ti sarà difficile notare il profondo pozzo, risalente al 1300, che veniva utilizzato per garantire l’approvvigionamento idrico del borgo.
Numerose storie si narrano su questo pozzo, come ad esempio la presenza al suo interno di un passaggio segreto che lo collegava al Castello di Rivoli; qualcuno pensa invece sia il luogo in cui fu nascosto il tesoro del castello prima dell’arrivo dei francesi.

 

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Chiesa San Giovanni

Scendendo poi verso est lungo la Via Umberto I dopo poche decine di metri, troverai la chiesa di San Giovanni; all’interno sono presenti numerose opere del pittore piemontese Defendente Ferrari.

 

Torre dell’orologio

Accanto, ricca di decorazioni in cotto è presente una torre ottagonale. La torre viene definita Torre dell’orologio, forse a ricordare la vicina torre d’angolo che possedeva uno dei più antichi orologi pubblici risalente al 1330 (propriamente il secondo orologio pubblico d’Italia dopo quello di Milano). Questa torre venne poi distrutta da… tanto per cambiare, il nostro “caro” Catinat. Tuttavia il complesso rimanente e l’attuale torre è molto bello grazie ricchezza di elementi architettonici medievali come le arcate, i capitelli e la loggia.

 

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Porta Ferronia

Detta anche Porta delle Braide, poichè dava sull’omonima regione, aveva una chiusura detta “a ghigliottina” (che scendeva dall’alto verso il basso).
Risalente al XIII secolo questa porta faceva parte di un complesso a due piani con portico, passando sotto il quale si accedeva ad un ampio cortile.

 

Chiesa San Pietro

La Chiesa di S. Pietro risale ad un periodo anteriore all’anno mille ma venne ricostruita tra la fine del sec.XI e l’inizio del XII. Di origine romanica venne successivamente ampliata ed abbellita secondo i gusti dello stile gotico riscontrabile nelle cappelle e nella parte alta del campanile. Ricche ed affascinanti sono le testimonianze pittoriche databili in un periodo compreso tra i secoli XI e XV. Testimoniano la presenza di diverse tradizioni: una valsusina legata alla Novalesa (arco trionfale, abside e parete destra della navata centrale), una di provenienza lombarda (prima cappella a sinistra, abside maggiore, parete destra del presbiterio) e una di estrazione francese (cappella che immette al cimitero e cappella a sinistra del presbiterio).

Una delle curiosità della chiesa è che al suo interno potrai ammirare un affresco cinquecentesco del castello originario sulla parete di fondo della navata destra visto da ovest, cioè da una visuale diversa rispetto a quella che si vede dalla chiesa.

 

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Eccoti una delle nostre tipiche mappe, ti abbiamo segnato tutti i punti sopra descritti. Scaricala per avere l’itinerario sempre a portata di mano!

Da qui potrai decidere se proseguire verso i laghi e se il tempo non ti manca, ti consigliamo di allungare. Qui i nostri consigli.


Ritornando al centro storico e con un certo languorino vogliamo suggerirti 3 posti che a noi piacciono tanto tanto, dove potrai fermarti per una cenetta o anche solo per un aperitivo.

Dove fermarsi a mangiare!

  • Brodo di Giuggiole: è il posto ideale per una colazione o un aperitivo davvero speciale. Si trova sotto il porticato di Piazza Conte Rosso. Qui parliamo di focacce incredibili, torte artigianali e spritz come in pochi sanno fare.
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  • Trattoria Croce Bianca: vieni qui se vuoi una trattoria tipica. Da che abbiamo memoria questo posto c’era e non ha mai deluso le nostre aspettative. Se vuoi mangiare la cucina piemontese allora questo è il posto che fa per te. Il ristorante si trova proprio accanto all’ingreso della Casaforte di Beato Umberto III riscendendo lungo la via francigena.
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  • Canton Divino: dulcis in fundo, ma non per graduatoria è il ristorante locanda Canton Divino. Una danza per le papille.. questo posto te lo consigliamo per una cenetta a 2: molto ma molto romantica proprio nella piazzetta di San Giovanni. Potrai scegliere alla carta o tra i loro 2 menù che cambiano frequentemente in modo da seguire la stagionalità degli ingredienti e l’estro della cucina.

 

Canton Divino

Canton Divino

6 proposte AIRBNB che ci piacciono tanto

Tutto questo girovagare per le vie del centro ti ha scaricato le batterie? Beh allora fermati in una di queste dimore e approfitta del giorno seguente per continuare il giro. Da qui in un attimo si raggiunge la Sacra di San Michele e tutte le altre tappe straconsigliate nella Valle di Susa.

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Cosa fare nelle vicinanze

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Siamo Arianna e Alessandra

Autrici del blog Visit Val di Susa.
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