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I dintorni dell’Abbazia di Novalesa ed il suo paesino poco distante sono i luoghi ideali per ritemprare corpo e spirito, per dedicare un po’ di tempo alla meditazione e alla riflessione, alternando momenti di relax a momenti culturali. Ecco quindi che oggi ti raccontiamo un pò di Novalesa e della sua bellissima abbazia.

novalesa e abbazia - Val di Susa (21)

Novalesa: cosa vedere

Percorrendo la strada verso il valico del Moncenisio circondati dalle montagne valsusine ricche di cascate e prati rigogliosi, ci si trova in Val Cenischia, un tratto della Val di Susa ricchissimo di storia; proprio da qui passavano gli antichi sentieri che conducevano in Francia, fino alla costruzione dell’attuale strada per il valico voluta da Napoleone Bonaparte. 

Il paesino di Novalesa coincideva con il punto di arrivo della strada carrozzabile che giungeva da Torino e da esso partiva la Strada Reale, mulattiera che ancor oggi si percorre per arrivare al Moncenisio. Lungo la strada, percorsa da pellegrini, eserciti, imperatori e mercanti di passaggio da e per la Francia, si affacciavano numerose locande pronte ad accogliere i viandanti; in quel periodo si contarono circa 78 attività commerciali tra locande, alberghi, osterie, botteghe di carradori e fabbri.

Uno di questi alberghi era proprio quella che oggi viene chiamata La Casa degli Affreschi così chiamata per i richiami dipinti sulla facciata esterna, una serie di stemmi di Casa Savoia e di altri Stati europei dell’epoca; questa era con molta probabilità la Locanda della Croce Bianca, citata negli antichi documenti risalenti al XIV secolo.

In un grande edificio è possibile notare un antica balaustra in legno: era l’albergo Ecu De France / Epée Royale, dove soggiornò Napoleone Bonaparte.

In un cartello vicino si legge la simpatica testimonianza di una viaggiatrice, Filippina de Sales, che soggiornò qui nel 1781: “ ..ci dirigiamo verso un albergo, l’Ecu de France, secondo mio marito più confortevole. In effetti dopo qualche discussione e l’incentivo di alcune monete d’argento, un’ostessa dalla corporatura granatiere, con un lieve accenno di peluria sul labbro superiore e il largo viso incorniciato dalla cuffietta increspata, tipica di questi posti, acconsente a cederci delle camere abbastanza comode e pulite e a servirci immediatamente un pasto caldo.”

 

A due passi, accanto alla chiesa parrocchiale sono visibili forse gli affreschi più affascinanti di Novalesa per opera di Gioffrey (1714): una ventina di riquadri che riportano su tre ordini sovrapposti le sette virtù: umiltà, castità, generosità, pazienza, astinenza e diligenza, raffigurate dalle figure di virtuose donne con i loro angeli custodi, in contrapposizione i sette vizi: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia rappresentati da uomini a cavallo di animali simbolo dei loro peccati ed in basso i tormenti che i peccatori riceveranno negli inferi (che rappresentano le reali torture che venivano inflitte nelle carceri del XIII secolo). 

novalesa e abbazia - Val di Susa (21)

Altri affreschi sono visibili nelle strette vie della Plahe di Maròn (Piazza dei Marrons) dove in passato avvenivano le contrattazioni con “i portatori” detti marrons. Nel 1764 Novalesa poteva contare su ben centocinquanta portatori, robusti giovani, sia di Novalesa che di Lanslebourg che con adeguate portantine e carrozze con muli trasportavano i viandanti al Colle del Moncenisio per poi scendere con le slitte a folle velocità fino a Lanslebourg in Francia.

Al termine della via Maestra, la via che attraversa l’abitato di Novalesa, si può visitare la cappella di San Sebastiano risalente al XVII secolo che ospita al proprio interno il presepe artistico permanente di Novalesa. 

La Chiesa di Santo Stefano (XIII secolo), conserva numerose opere d’arte, tra tutte il raffinato polittico di fine ‘400 attribuito al tolosano Anthoyne de Lhonye e cinque dipinti della scuola del Caravaggio donati nel 1805 da Napoleone Bonaparte. Il vero tesoro della chiesa però, è la cassa ricoperta con lamine d’argento e figure in sbalzo, realizzata per contenere le reliquie di Sant’Eldrado.

Accanto alla parrocchiale, la cappella del SS. Sacramento (1597) ospita il Museo di Arte Religiosa Alpina, dove sono raccolti oggetti provenienti dalla parrocchiale e dalle cappelle del territorio di Novalesa.

Non possiamo non consigliarti di passare per le bellissime cascate di Novalesa, nella stagione estiva, sono un’oasi perfetta per rinfrescarsi e magari fare un buon pic-nic in perfetto stile valsusino, mentre nei periodi invernali sono frequentati dagli arrampicatori su ghiaccio. Tra le cascate più conosciute e frequentate, facilmente raggiungibili a piedo o in bicicletta, ci sono quella del Rio Claretto e Marderello la Coda di Cavallo , proprio nei pressi dell’abbazia benedettina di Novalesa.

La storia dell'abbazia di Novalesa

Poco distante dal caratteristico paesino di Novalesa si trova l’abbazia benedettina dei SS. Pietro e Andrea, fu fondata nel 726 ed è una delle abbazie più antiche di tutto l’arco alpino occidentale, in diverse occasioni ospitò persino l’imperatore Carlo Magno. 

Qui negli anni avvenire si stabilirono i monaci, i cosiddetti “flos de cristiano exsortus” cioé fiori nati dai cristiani, con le loro regole più o meno rigide e il loro modo di vivere raccolto e spirituale che ben si addice alla quiete del luogo. In principio, Novalesa aveva almeno tre regole diverse (quella di Benedetto, quella di Colombano che viene dal Nord, e quella di Basilio che viene dalla Cappadocia), ma alla fine rimase la regola benedettina.

Obbedienza, silenzio e umiltà sono gli elementi che contraddistinguono quest’ordine.

Ogni comunità elegge il proprio abate e se lo tiene per tutta la vita, allo stesso modo,  il monaco che sceglie di entrare in un monastero resta lì per tutta la vita creandosi così un rapporto di fraternità che ricorda quello proprio di una famiglia.

La vita all’interno dell’abbazia si alternava tra canti, preghiere e trascrizione di libri, ma i monaci si occupavano anche di ospitalità e assistenza ai viandanti ai quali veniva offerto un ricovero ed un paniere di viveri per la ripartenza.

All’interno del complesso si possono ammirare diverse opere come i significativi cicli affrescati raffiguranti le scene della vita di S. Eldrado e di S. Nicola nella cappella dedicata a S. Eldrado, vicina all’abbazia.

Nel complesso troviamo anche un Museo Archeologico, che raccoglie i reperti emersi nel corso degli scavi e un laboratorio di restauro del libro, arte antica fortemente radicata nei monaci e tramandata nei secoli.

Abbazia di Novalesa: come arrivare

Calcola il tuo percorso in auto o con i mezzi pubblici.  L’accesso al monastero è solo pedonale, il parcheggio è posto a circa 500 mt .

Orari visite

  • Visita alle Cappelle

    • Dal 16 Settembre al 30 Giugno (orario invernale)
      Sabato e Domenica (Natale escluso) Orari visite 10.30 – 11.30
      Per scolaresche e gruppi numerosi solo su prenotazione :
      – Mercoledì e Venerdì: 9.00 – 11.30
    • Dal 1 luglio al 31 luglio e dal 1 settembre al 15 settembre (orario estivo)
      Lun-Mar-Mer-Ven : orari visite 10.30 – 16.00
      Sabato e domenica: orari visite 10.30 – 11.30 – 15.30 – 16.30
    • Dal 1 agosto al 31 agosto
      Lun-Mar-Mer-Ven : orari visite 10.30 – 15.30 – 16.00
      Sabato e domenica: orari visite 10.30 – 11.30 – 15.30 – 16.30

Numero massimo di partecipanti per ogni visita 10. Durata della visita circa 50 minuti. I visitatori dovranno presentarsi alla portineria del monastero 10 minuti prima dell’inizio della visita.

Per informazioni e prenotazioni visite per gruppi tel. 0122 653210

  • Chiesa abbaziale

    • Dal Lunedì al sabato: 09.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00
    • Domenica ottobre – marzo:09.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00
    • Domenica Aprile- settembre: 09.00 – 12.30 / 15.00 – 19.30

Durante le celebrazioni non sono consentite visite turistiche

  • Sale Museo

    • Dal 16 Settembre al 30 Giugno (orario invernale)
      Sabato e Domenica con orari : 9.30 – 12.30 / 14.00 – 16.00
      (Chiuso da dicembre alla seconda domenica di marzo)
      Per scolaresche e gruppi numerosi solo su prenotazione :
      – Mercoledì e Venerdì: 9.00 – 11.30
    • Dal 1 Luglio al 15 Settembre (orario estivo)
      Lun-Mar-Mer-Ven: 9.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30
      Sabato Domenica : 9.30 – 12.30 / 14.30 – 17.30

Contatti

Tel. 0122 653210
Sito Internet

Dove mangiare

Ecco i ristoranti che ti consigliamo di provare nei pressi di Novalesa:

Poco più distante:

Dove fermarsi a dormire

Airbnb è uno dei modi che preferiamo per viaggiare,  se non sei ancora iscritto, puoi farlo da qui e riceverai 34€ di sconto sul tuo primo viaggio – Super!

Poco più distante:

Cosa fare/vedere nei dintorni di Novalesa

Novalesa è il posto perfetto per staccare qualche giorno dalla frenesia, godere di un momento di relax e cultura in un ambiente di montagna dal sapore antico e spirituale. Nei pressi di Novalesa si trovano il Colle del Moncenisio perfetto per fare qualche bel trekking all’aria aperta con panorami sconfinati sul suo immenso lago blu, è possibile salire al Rocciamelone la vetta più famosa in Val di Susa, un tour di Susa e delle sue rovine romane, assaggiare la polenta con gli antichi mais piemontesi alla Ramasse, oppure fare una facile passeggiata alla ricerca di Gufi! Insomma di sicuro le cose belle da fare qui non mancano.

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Ciao siamo Arianna e Alessandra
autrici del blog Visit Val di Susa ti portiamo alla scoperta di questa bellissima valle tra le meravigliose montagne, i paesini storici e la sua gastronomia genuina.

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